Apr 27, 2012
Benito Lopez

Fail Again, Fail Better

Apr 10, 2012
Benito Lopez

Fotolia TEN Collection – Joolz

Fotolia TEN Collection - Joolz

Vi ricordo che oggi è possibile scaricare l’immagine dell’artista Joolz sul tema “Food”.

Per chi non lo sapesse, Fotolia mette a disposizione un’immagine al mese per un totale di 10 PSD gratuiti (10 mesi quindi), di 10 artisti digitali internazionali.

Potete scaricare il PSD sul sito TEN Collection solamente per oggi, quindi affrettatevi!

Apr 6, 2012
Benito Lopez

Google Project Glass: il nostro futuro?

Questo video, pubblicato un paio di giorni fa da Google, sta dividendo l’opinione pubblica.

Google Project Glass: che sia questo il nostro futuro?

Feb 29, 2012
Benito Lopez

Imparare jQuery in 30 giorni

30 Days to Learn jQuery

Se volete cominciare a studiare jQuery e non sapete da dove cominciare, vi consiglio caldamente di seguire il videocorso gratuito offerto da Nettuts+.

30 Days to Learn jQuery si propone infatti di spiegarvi questo framework in soli 30 giorni.

Gli argomenti trattati li potete leggere nella pagina di presentazione. Inoltre, è disponibile una sezione del forum in cui è possibile porre quesiti direttamente a Jeffrey Way, l’autore del corso.

Feb 14, 2012
Benito Lopez

Responsive Web Design – Risorse utili

Se come me vi state per addentrare (o lo farete presto) nella mania del momento, ossia il Responsive Web Design, vi consiglio un po’ di risorse che potrebbero tornarvi utili.

Responsive Web Design

Pe prima cosa spieghiamo cos’è questo benedetto responsive web design, design “reattivo” in italiano. E’ un termine coniato da Ethan Marcotte nell’ormai celebre articolo di A List Apart, che ben descrive la logica che sta alla base di questa tecnica. Ossia costruire un layout che si adatti “reattivamente” alle dimensioni del dispositivo in cui verrà visualizzato.

Potete vedere un esempio concreto nel nuovo tema di Smashing Magazine: provate a ingrandire o ridurre la finestra del browser.

Un nuovo modo di pensare al web, non c’è che dire. Un approccio che non prevede più il vincolo dello schermo di un PC o la classica larghezza standard di 960px. Ma che lascia la completa libertà di rispondere alle esigenze delle tecnologie moderne, radicalmente cambiate dopo l’avvento prorompente del mobile e dei tablet.

Ma come è possibile realizzare tutto ciò?

Tramite le Media Queries, introdotte nelle specifiche CSS3. Questo strumento ci permette non solo di associare un diverso foglio di stile a seconda del device (come già accadeva con i CSS2 ed il supporto @media) ma di applicare delle “chiamate” (query) sulle dimensioni, orientamento, ecc.
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Jan 27, 2012
Benito Lopez

Guida Drupal – Taxonomy

Lo strumento che Drupal ci mette a disposizione per la classificazione dei contenuti è la tassonomia. Conosciamo tutti il concetto di tag: in un blog fatto con WordPress, ad esempio, lo si utilizza per “etichettare” un post a seconda degli argomenti trattati. Ma in Drupal, la tassonomia può essere abbinata con uno strumento portentoso che vedremo più avanti: Views. E questo ci permetterà di fare delle cose incredibili, come costruire delle maschere di ricerca basate sulla tassonomia appunto.

Come funziona la tassonomia?

La logica che sta alla base della tassonomia è creare quello che in Drupal si chiama vocabolario, e ad esso associargli dei termini. Come associare questi termini ad un vocabolario (e di conseguenza ad un contenuto) è una scelta che spetta noi:

- Possiamo creare dei termini predefiniti e l’utente potrà selezionare il “tag” solo tra questi, tramite una select list ad esempio.

- Oppure possiamo dare completa libertà all’utente e fare in modo che sia lui ad inserirli, durante la creazione e modifica del contenuto.

Di default, Drupal 7 ci mette a disposizione un vocabolario pronto per l’uso. Manco a dirlo, questo vocabolario si chiama “Tags” e lo potete utilizzare per taggare i vostri post. Se vi ricordate, nel capitolo Creare un contenuto avevamo visto che il content type Article aveva un campo di nome “Tags”. Ora sapete perché.
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Jan 16, 2012
Benito Lopez

GuideGuide – Plug-In per Photoshop per creare griglie

GuideGuide Plug-In Photoshop

Uno degli approcci più comuni nella creazione di un layout web è quello di costruirsi un sistema di griglie. In questo senso, il 960 Grid System di Nathan Smith ha fatto scuola.

Non sempre però la gestione di questi layout è semplicissima, soprattutto quando ci si trova ad usare delle griglie personalizzate. Capita molto spesso, infatti, di lavorare con Photoshop e di voler suddividere un’area in 3 colonne, in 5 righe, ecc.
Lo si può fare tranquillamente con un po’ di matematica, ma Cameron McEfee ci viene in aiuto con il suo plug-in per Photoshop, GuideGuide.

Sostanzialmente GuideGuide si occupa della gestione delle guide, ampliando notevolmente le possibilità messe a disposizione da Photoshop. E’ possibile dividere il documento in n colonne, creare dei gutter oppure trovare il punto medio. Ma la caratteristica più importante è quella di poter effettuare queste operazioni in un’area definita con lo strumento selezione (M). Questa funzionalità rappresenta davvero una chicca.

Insomma, come dice lo stesso Cameron, se non avete ancora cominciato a scaricarlo, probabilmente siete dei masochisti!

Dec 21, 2011
Benito Lopez

Guida Drupal – Che cosa sono i block

Nella precedente lezione abbiamo preso confidenza con i nodi e i suoi attributi. Abbiamo detto che il concetto di “nodo” è una particolarità di Drupal. Ma non è la sola. Una delle caratteristiche più importanti di Drupal, infatti, è quella rappresentata dai block.

Che cos’è un block?

Un block è sostanzialmente un pezzo di informazione che può essere abilitato o disabilitato in una specifica regione del vostro template. Le informazioni che possone essere contenute nei block sono molteplici. Ad esempio si può creare un block che contiene i link dei post più popolari o una lista di eventi. Tipicamente sono posizionati nella sidebar, nel header e nel footer.

Creare un block

Drupal 7 mette già a disposizione dei block di default, come per esempio “Recent comments” o “Who’s online”. Per poterli vedere è sufficiente andare, nel “Management menu”, in “Structure -> Blocks”.
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Dec 13, 2011
Benito Lopez

Come guadagnare $1000000 con ThemeForest

Guadagnare con ThemeForest

Ci sono due filosofie di pensiero al riguardo dei marketplace. C’è chi è contrario al loro utilizzo perché considera questo modo di lavorare una forma di “svendita”, e chi invece vede in questi “luoghi” un’ulteriore possibilità e fonte di guadagno.

Sicuramente questo ragazzo di 30 anni fa parte del secondo gruppo di persone. E’ di oggi, infatti, l’articolo su ThemeForest in cui viene data notizia dell’ingresso di Kriesi (alias Christian Budschedl) nell’olimpo del Power Elite. Livello che spetta a chi è riuscito a vendere sul marketplace di Envato lavori per un totale di $1000000! Una bella sommetta, non c’è che dire!

Questo ragazzo viennese è stato uno dei primi autori di Themeforest (il suo primo tema è stato inviato nel 2008) e da lì ha cominciato la sua scalata verso il milione. C’è da dire, è lui il primo a sottolinearlo, che una parte sostanziosa se n’è andata via tra la percentuale ad Envato, tasse e cambio dollaro/euro. Ma il risultato che è riuscito a raggiungere è davvero sorprendente.

Una delle cose che più mi ha fatto piacere della storia di Kriesi è ciò che ha deciso di fare dopo il secondo tema presentato. Non aveva venduto molto ma aveva capito alcuni degli errori fatti: doveva accrescere le sue skills in Photoshop ed imparare meglio PHP e Javascript. L’unica soluzione era prendersi una pausa per migliorarsi e tornare a vendere i suoi temi solo dopo essersi preparato.

Vi consiglio di leggere l’intera intervista perché questa vicenda è una ventata d’aria fresca in questi giorni grigi..

Dec 1, 2011
Benito Lopez

Webdesign – L’importanza di tenersi aggiornati: sì, ma fino a quando?

Libri per tenersi aggiornati

Se c’è una cosa che adoro del mestiere del web designer è la necessità di tenersi aggiornati. Con le dovute proporzioni, mi vengono in mente quei mestieri di “testa”, che si studiano sui libri e che danno l’aria del “professorone” a chi li esercita. E, non so perché, mi rincuora l’idea di ritrovarmi a 50 anni a studiare l’HTML10!

Perché la peculiarità di questa professione, è il continuo mutamento. E il doversi aggiornare costantemente, è condizione necessaria ma non sufficiente per poter fare la differenza in questo mestiere. Le specifiche cambiano, nascono nuovi linguaggi e il web si evolve. Sarebbe da pazzi fermarsi.
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